Con un tasso medio di crescita dell’1.25% annuo durante il ventennio 2000-2020, la popolazione marocchina è cresciuta di circa il 30%, passando dai quasi 28 milioni di abitanti iniziali agli attuali 37. Anche in questo caso, alla crescita demografica si è accompagnata un altrettanto importante crescita economica: il prodotto interno lordo è infatti costantemente aumentato, triplicandosi rispetto ai valori dei primi anni 2000 e raggiungendo a fine 2020 120 miliardi di dollari. A differenza di altri paesi, di cui abbiamo discusso nei precedenti report, il Marocco poteva già contare su una classe media in formazione all’inizio del 2000, tuttavia il continuo trend al rialzo del reddito nazionale lordo pro capite, arrivato a quota 3000 dollari, ne dà un’ulteriore conferma di solidità.
Il settore dei servizi, guidato dall’immobiliare e dal turismo, rappresenta poco più della metà del PIL e dà lavoro al 43.6% della forza lavoro marocchina. Tuttavia, è l’industria il settore che attira il maggior quantitativo di investimenti diretti esteri (circa 940 milioni di dollari nel 2020).
In particolare, l’industria automobilistica ha fatto registrare nell’ultimo decennio tassi di crescita costantemente in doppia cifra in termini non solo di produzione, ma anche di creazione di posti di lavoro, diventando il principale settore esportatore del Paese ed il principale hub automobilistico dell’Africa.
La World Bank stima che l’economia marocchina crescerà del 4% in media nel quinquennio 2022-26.
La stabilità del paese è assicurata dal potere saldamente nelle mani dell’attuale monarca, Re Mohammed VI, sotto la cui guida il paese ha intrapreso importanti riforme di liberalizzazione economica.
Fonti: Statista, World Bank